Vediamo come si presenta la nuova interfaccia utente: viene riproposta una soluzione senza barra inferiore, cosa che piace sui dispositivi dallo schermo molto piccolo, questa volta per con l'aggiunta di una nuova barra sul lato sinistro "touch friendly" ed è pensata per contenere pochi applicativi, quelli più utilizzati, idea che mi piace visto che la totalità dei netbook è widescreen. Altra novità (già accennata in precedenza) è la scelta di adottare qualcosa di simile a OSX, con la globalmenubar che sposta i menu dall'applicativo alla barra di sistema, ecco come (più o meno) dovrebbe presentarsi al grande pubblico la soluzione finita:

Tutto come in precedenza è pensato per applicativi in fullscreen
Tra i nuovi obbiettivi di questa versione di ubuntu è quella di entrare nel mercato degli OS instan-on, quelli cioè che si avviano in pochi secondi e che spesso sono distribuiti dai produttori di schede madri/OEM, tant'è che come è visibile in questo screen sarà previsto un pulsante "avvia windows":

Queste soluzioni saranno distribuite con il nome di Ubuntu netbook light o Ubuntu desktop light. Questa scelta permetterà agli OEM di offrire una soluzione di qualità superiore alle attuali soluzioni ma, cosa più importante, se Canonical riuscirà ad entrare nelle case di tante persone che oggi non hanno la più pallida idea di cosa sia Ubuntu! Persone che poi potranno upgradare da Ubuntu Software Center alla distro "completa" con un paio di click.
Ok, fin qui le certezze. Il team degli sviluppatori non ha ancora ben chiaro però come gestire applicativi e file, presenta una bozza e chiede l'aiuto della comunità:

Gnome shell e Gnome 3?
Mark afferma che Unity e gnome-shell sono complementari e devo ammettere che già dalle prime prove questo è evidente. Un esempio è logo di ubuntu visibile in queste immagini che se cliccato ripropone un effetto simile a quanto si ottiene con il pulsante attività di gnome-shell.
Unity fa uso di mutter, il nuovo compositing manager sviluppato in seno al progetto gnome3 e Zeitgeist, un progetto che seguo con attenzione da mesi e che IMHO è la più grande novità di gnome3.
Mark afferma che è nell'interesse di tutti una reciproca collaborazione, questo alla faccia di chi già parlava di fork da parte di Canonical (per la scelta di non usare Gnome-shell in Ubuntu 10.10).
App-indicator
Altro punto sul quale Mark spingerà molto è l'adozione di app-indicator come soluzione standard. Nella presentazione tenuta durante l'ubuntu developer summit sono state mostrati mockup di come Canonical vorrebbe fossero gestiti audio, rete ed altre caratteristiche del sistema, accentrando ad esempio in un'unica applet i controlli audio oggi divisi tra l'applett audio e quella specifica per i player audio e video.
Insomma la carne al fuoco è tanta e dopo anni di lento sviluppo sembra proprio che Canonical abbia deciso di dare una forte accelerata. L'unica perplessità è che tanti cambiamenti in poco tempo possano spaventare gli utenti "normali", quelli che ritengono il pc uno strumento e nulla più, quelli che ancora oggi cercano i pc con installato Windows XP.
Sperimentiamo
Per i curiosi (come me) ecco che è già disponibile al pubblico un repo PPA che possiamo installare sui nostri netbook, per farlo da terminale:
- sudo add-apt-repository ppa:canonical-dx-team/une
- sudo apt-get update && sudo apt-get install unity







