- Editing collaborativo. Un argomento che mi affascina molto: sfruttare il framework Telepathy per permettere a più persone di lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto. E' da un pò che se ne parla ma finora gli sviluppatori si sono limitati a pochi esperimenti mentre lavoravano per rendere stabile Pitivi e creare una solida base su cui lavorare.
Non vedo l'ora di poter toccare con mano. - Miglioramento della gestione dei media all'interno di Pitivi. Oggi se si ha a che fare con molti video, magari lunghi, ore e ore di filmati diventa difficile gestirli al meglio senza perdersi. Servono idee e un paio di mani per portare avanti un qualcosa che organizzi il tutto, possibilmente senza reinventare la ruota!
- Auto pulizia del progetto: Molti utenti non sanno da che parte iniziare a fare foto e riprendere filmati, con il risultato che spesso i video all'interno della stessa scena sono profondamente diversi per bilanciamento del bianco, volume dell'audio, velocità di movimento della telecamera (che spesso balla la tarantella). Pitivi nasce per essere usato appunto da questo tipo di "cameramen della domenica" ed è necessario fornire stumenti possano automatizzare il più possibile il processo di correzione dei video.
Questo per quanto riguarda pitivi, per GStreamer invece (Pitivi è sviluppato come parte di questo più grande progetto:
- Wine directshow GStreamer backend: Usare GStreamer come backend per far funzionare al meglio i programmi che su windows usano directshow, permettendo a wine di farli girare al meglio. Questo è un progetto che ormai va avanti da un paio di anni, stando ad Edward però c'è ancora molto lavoro da fare.
- Supporto a VA-API per l'accelerazione dei video. VLC è già passato a VA-API e il team di GStreamer ritiene che sia ora anche per loro di fare il grande salto. Questa è certamente una cosa positiva, creare un'unica base per gestire l'accelerazione hardware su linux e fare in modo che questa sia sfruttata da più applicativi possibili renderebbe più facile "imporre" uno standard ai produttori di hardware (schede video in particolare).
Questi sono i progetti attualmente aperti, Il team è però aperto ad idee e suggerimenti, quindi chiunque può farsi avanti per proporre le proprie idee.
Come sempre il Google Summer of Code si dimostra una possibilità per i software opensource ma anche per chi vuole avvinarsi allo sviluppo software, non sono pochi i casi di persone che una volta concluso il SOC si sono ritrovati assunti da aziende (Collabora e canonical ad esempio) per continuare il lavoro iniziato!







