Mercoledì 03 Marzo 2010 20:51

Ubuntu abbandona il marrone (beh quasi...)!

Grande rinnovamento in casa Canonical. L'abbandono del ruolo di CAPO SUPREMO E ASSOLUTO Di Mark shuttlewort ha dato il via a una serie di profondi cambiamenti, vediamo qualche dettaglio:

 

Dal 2004 Canonical ha sviluppato e mantenuto Ubuntu. In tutti questi anni elementi come il logo, colori e slogan sono sempre cambiati poco IMHO giustamente.

Oggi ubuntu è un nome famoso almeno quanto il termine linux e per tanti Ubuntu è linux e viceversa e quindi Canonical può permettersi di "rinfrescare" logo, grafica ecc senza correre il rischio di perdere la forza del marchio, ecco quindi comparire una bella paginetta che descrive i cambiamenti che arriveranno in futuro: https://wiki.ubuntu.com/Brand

cdconcept

Il nuovo tema ha come parola chiave "light", luce. Un bel passo in avanti rispetto al passato! Il cambiamento rigurderà anche tutti i progetti paralleli: Kubuntu, Xubuntu ecc. e ha come obbiettivo la valorizzazione del marchio puntanto su:

 

- Precisione: canonical sviluppa e mantiene software di qualità e rispetta le scadenze

- Affidabilità: Le soluzioni nascono per l'utilizzo professionale e DEVONO essere sicure, stabili, affidabili. Le patch vengono testate e rilasciate dopo rigidi test. L'azienda si impegna poi ad imparare dai propri errori per evitare che questi si ripetano.

- Collaborazione. Con Debian, con la comunità, con le centinaia di aziende che lavorano con l'opensource.

- Libertà: Ubuntu è e resterà gratuito e l'installazione di default non include soluzioni proprietarie.

 

il termine light non indica solo una nuova direzione grafica ma anche la volontà di valorizzare leggerezza, velocità e semplicità. Sarà abbandonata al frase "Linux for Human Beings" e i classici colori che ormai ci seguono da anni ci accompagnano (e ci fanno litigare!)

 

Il succo è un grande rinnovamento. Si è conclusa una prima fase della vita di ubuntu e ora la comunità è pronta per accogliere una nuova sfida. Non viene detto ne scritto da nessuna parte ma l'obbiettivo è Apple. Progetti come i papercuts, ubuntu one music store ecc nascono per spingere ubuntu sui computer di utenti meno di tecnici. Dell in questo giocherà IMHO un ruolo importante viene da un periodo di crisi e  Ubuntu potrebbe diventare uno strumento importante per attaccare il mercato di fascia alta attualmente dominato da Apple (soprattutto sui portatili).

 

Windows 7 è un successo ma non aiuta certamente ad incrementare le vendite. A differenza di Vista la gente non fugge quando ne legge il nome su un computer ma non è certamente uno stimolo ad investire su un nuovo hardware. Ubuntu con un look davvero cool, con la forza di un marketing intelligente (cose ancora unica nel panorama dell'opensource) e con la ritrovata attenzione al prodotto di Mark Shuttleworth può offrire una valida alternativa che non sia solo tecnicamente valida ma "affascinante per le masse".

 

lighttheme

Mouse

 

 

 

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