Secondo Johannes Schmid Gnome3 non è una piattaforma per i nuovi sviluppatori, la ragione è semplice: non esiste uno standard ben definito per la creazione di applicativi.
Su windows esiste Visual studio, su MAC Xcode e su linux per KDE c'è QT (questo non lo dice lui, lo aggiungo io :D). Tutti sistemi ben documentati e per i quali non è difficile trovare tutorial e libri che ne semplifichino l'utilizzo. Schmid ritiene che che sia necessario iniziare a pensare a qualcosa del genere per Gnome 3.0, senza rivoluzionare le abitudini degli sviluppatori che già lavorano su gnome.
Certamente fornire strumenti che rendano la vita più facile a sviluppatori in erba è importante ma mi chiedo: questi strumenti non esistono già? Canonical (e in particolare Jono Bacon) ha creato quickly, learnid e con il progetto Ubuntu Opportunistic Developer Week offre un'aiuto a tutte le persone che vogliono avvicinarsi ad allo sviluppo di software su ubuntu (e quindi gnome).
Ok, so che un supporto ufficiale a quickly da parte di gnome foundation farebbe arrabbiare molto RH, Novell i grandi contributori vista la forte integrazione di quickly con gli altri strumenti di Canonical (launchpad e Bazaar su tutti) ma integrare in quickly la possibilità di usare GIT o creare un portale basato su launchpad (strumento sviluppato da Canonical ma rilasciato come opensource) ma gestito da Gnome foundation potrebbe essere la soluzione a questo grande limite, magari affiancandolo agli strumenti attualmente in uso. In alternativa cosa usare? Monodevelop è per molto un'ottimo IDE (il migliore?) in circolazione ma usa mono quindi è il diavolo ed è inutile proporre di usarlo per sviluppare in Vala o uno dei tanti altri linguaggi perchè tante "personalità influenti" sono contrarie.
Il primo punto però è IMHO unificare la documentazione e creare regole per il mantenimento delle librerie, eventualmente forkando quelle che non "stanno al gioco".